L’Ordine TSRM e PSTRP di Roma e Provincia organizza una giornata di donazioni di sangue per sensibilizzare i cittadini sull’importanza di donare regolarmente.

La sessione di donazioni, che ha coinvolto oltre venti persone, si svolta dalle 8 alle 12 di sabato 22 giugno. Il presidente Andrea Lenza: «Ci auguriamo in futuro di poter coinvolgere tutti gli Ordini delle professioni sanitarie e anche quelli delle altre professioni: c’è bisogno di dare l’esempio per diffondere nei cittadini comportamenti virtuosi»

Una giornata all’insegna della solidarietà e dell’impegno civico quella che ha messo in campo l’Ordine dei Tecnici Sanitari di Radiologia Medica e delle Professioni Sanitarie Tecniche, della Riabilitazione e della Prevenzione di Roma lo scorso sabato 22 giugno all’Ospedale Bambin Gesù, con una delegazione dell’Ordine che si è mobilitata per dare il suo contributo alla raccolta sangue nella nostra Regione a pochi giorni dalla Giornata mondiale del Donatore di sangue che si è celebrata il 14 giugno.

La sessione di donazioni, che ha coinvolto oltre venti persone, si svolta dalle 8 alle 12. I professionisti sanitari, in rappresentanza di tutte le professioni afferenti all’Ordine, hanno risposto con entusiasmo alla mobilitazione dell’Ordine di Roma, una festa di solidarietà quest’anno particolarmente sentita perché a vantaggio dei piccoli pazienti dell’Ospedale Bambin Gesù. La giornata si è svolta in collaborazione con l’associazione donatori di sangue dell’Ospedale della Santa Sede.

«Sin dallo scorso anno ci siamo proposti di svolgere un ruolo attivo per educare i professionisti e i cittadini al dono del sangue e promuovere una corretta informazione in merito all’utilizzo terapeutico appropriato del sangue e dei suoi componenti, per il miglioramento della salute dei cittadini. Donare sangue è un dovere civico perché significa donare vita» sottolinea Andrea Lenza, Presidente dell’Ordine TSRM PSTRP Roma e Provincia.

«Ci teniamo a sensibilizzare i cittadini sulla necessità di donare durante tutto l’anno, per avere sempre scorte adeguate attraverso un’efficace programmazione delle donazioni e con la più ampia e attiva partecipazione della popolazione. Recarsi con regolarità in un centro trasfusionale aiuta a salvare le vite degli altri e a prendersi un po’ più cura pure della propria. Ci auguriamo in futuro di poter coinvolgere tutti gli Ordini delle professioni sanitarie e anche quelli delle altre professioni: c’è bisogno di dare l’esempio per diffondere nei cittadini comportamenti virtuosi» conclude Lenza.

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